E se poi una mattina di una notte insonne ti torna la voglia di scrivere.. Fiumi di liquidi sparsi nell’ultimo anno da ritracciare con un dito.

Poco tempo fa mi hanno detto… Butta via quelle scale.. Siamo stufi di vederle.. Vero. Buttiamole giù quelle scale e ricomincia.


Dopo il silenzio, la paura, il distacco, le lacrime che nn hanno fine.. Arrivano le parole … E scavano in questa ossessione, devono portare negli occhi e nel cervello i ricordi. E magari tendermi la mano per ripartire a fare gli scalini di quella scala.. 

E nn per noia, nn per disincanto, nn per amore… Ma per sopravvivere. E purtroppo si sopravvive sempre…

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