Abbiamo passato la notte insieme. Come sempre troppo da sentire addosso e dentro. Per cui dopo di te ho sempre bisogno di giornate intere per riprendermi.

Torniamo con l’ascensore che si ferma ad un piano intermedio. Siamo in silenzio per l’ennesimo addio che non riusciremo a dirci.

L’ascensore davanti a noi si apre: dentro cinque o sei cameriere che stanno entrando in servizio. E le guardiamo. E le vorremmo per noi. Ci guardiamo in faccia e ridiamo come dei matti: ormai i nostri vizi sono sincronizzati. Vorremmo le stesse cose, almeno nel sesso.

Potrebbe tranquillamente essere l’inizio di un film porno.


L’elegante uomo d’affari che entra in ascensore. E viene importunato da cinque splendide (ovviamente) cameriere. Che bloccano l’ascensore, iniziano chi a baciare il tuo viso tenendolo fra le mani, chi a toccare il tuo petto, la terza sta mettendo le mani sul tuo culo, appoggiandosi a te da dietro. L’ultima si inginocchia davanti a te. Difficile capire mani labbra e pelle. Difficile decidere cosa e come. Continuano… E il loro piacere è farti impazzire, farti perdere il controllo, non capire più che cosa ti tocca, chi ti lecca, di cosa stai godendo. Giocare con ogni tua fibra. Ma vieni in bocca a me e alle nostre fantasie.

Due piani di ordinaria follia…

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