Sott’acqua oggi. Dopo tanto tempo.

Ed e’ tutto quello di cui avevo bisogno: silenzio assoluto, pace, colore, assetto. E il mio respiro, regolare, profondo, limpido, costante. Li’ sotto, in un altro pianeta, per un’ora, perdersi. Per sentire solo l’aria e l’effetto che fa. 

E l’idea di togliere l’erogatore, baciarti, morderti le labbra, ingoiare la tua lingua, succhiare la tua aria, leccare il sale. Avere te accanto. 

E’ l’azoto.. 

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