La gabbia, la gabbia ha scatenato tutte le fantasie più sadiche. Potrei scrivere un intero libro su quella gabbia. 

E non abbiamo resistito. 

Io e il Fotografo siamo tornati. 

Sopralluogo. 

Libero sfogo alle fantasie di entrambi per creare le situazioni che più ci daranno piacere.

E poi Lei.

Nuovo ingresso in scena. Mora, giovane, determinata e un po’ distante, fredda? Forse.. Ma ha un occhio che riconosco.. Guarda dal basso con occhi scuri e una voce calda, particolare. 

La conosciamo entrambi. 

Non è esattamente il mio tipo .. Ma ha un seno piccolo e sodo che il Fotografo vuole… Davanti al suo obiettivo. E perché no. 

Da capire se quando sarà qui vorrà tentare di dominare, o accetterà quieta il suo destino. 

E il suo destino e’ di stare davanti all’obiettivo, di essere protagonista di questi scatti, l’oggetto da mettere in posa ma a cui rubare l’anima nel momento del piacere. 

Luci, caldo, vino, cibo nelle mani.

Ho preparato per lei un intero armadio… E ora l’aiuto a scegliere la cosa che le doni di più, le scarpe che assottiglino la sua caviglia, l’aiuto a cercare più classe nella sua giovinezza. 
Il giro dell’appartamento, perché prenda confidenza. 

E poi una doccia calda mente il Fotografo sistema per il primo scatto. 

La insapono, la massaggio, inizio a conoscere piano il suo corpo, sfioro i suoi capezzoli .. Aveva ragione Lui. 

L’aiuto ad indossare quello che abbiamo scelto, l’accompagno su un divano un po’ in disparte, vogliamo che si rilassi e che abbia lei l’istinto e la voglia di raggiungermi…

Scatti, giochi, relax .. Ed e’ qui con me. 

Qualche posa insieme, senza sfiorarla, fino a quando, con lei appoggiata con la schiena al mio petto alza la testa per avere un bacio. Ed e’ sottomessa. 


La bacio, cerco di eccitarla .. Piano, appena con le mani, poi con la lingua.. E con la mia testa ed i miei occhi. 

Avevamo già seminato la gabbia di manette e corda. 

La corda e’ quella che mi piace di più in assoluto.. Perché e’ più vera.. E bisogna avere un po’ di fantasia per usarla bene. 

Uno sgabello appoggiato all’interno della gabbia.

Lei l’ho legata in modo che le sue natiche siano esposte al meglio, la schiena inarcata, il collo teso. 

Le mani fissate alla gabbia.. 

Non so’ se ho voglia di farle più bene o male.

Deciderà il capo. Il set e’ suo.
La preparo, lingua e mani, fino a sentirla pronta, mentre prendo uno dei miei giochi per aprirla ancora di più. 

Mi accovaccio sotto di lei: ho la sua bocca aperta davanti alla mia. Le stringo i capezzoli, tanto quanto la bacio dolcemente, e questo scatto sarà fantastico. 

Poi languidamente l’accompagno verso il letto, la slego la libero la massaggio la vizio la imbocco la bacio la rassicuro la tocco di nuovo .. E di nuovo gode sulle mie mani.
E questi scatti saranno fantastici.