Ho conosciuto il Doc ad una festa. Una di quelle particolarmente movimentate. Una di quelle dove mettersi in automobile per tornare a casa e’ impossibile.

Avevo ballato troppo, bevuto troppo, parlato troppo e quasi all’alba chi voleva restare ha trovato in posto per dormire.

Un letto a castello, le due mie amiche che dividevano il letto sotto. Io sul letto alto. Dormivo, vestita, o svestita.. Comunque con l’abito della festa.

Ci eravamo incrociati un paio di volte durante la serata, io e il Doc. Ci conosciamo di vista, ma mai rivolti due parole oltre al Ciao.

E me lo trovo nel letto.

“Quel dono” .. Di riconoscere i nostro simili, così raro nei maschi, in questo caso era sviluppato all’ennesima potenza. Davvero oltre ogni sensibilità sapeva riconoscere “la pelle per lui”. E quella sera aveva riconosciuto me.

Si e’ sdraiato accanto a me svegliandomi.  Si e’ appoggiato a me, al mio culo, stretta dal seno. Forse una normale avrebbe urlato e lo avrebbe scacciato…ma sussurrava… Al mio orecchio esattamente il riflesso di me.

Sono bastati pochi minuti .. Per poi decidere di alzarci, tornare a casa insieme.. E iniziare una stagione di giochi.

Benvenuto Doc.

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