Così ci hanno definiti. Malati simbiotici.

Senza sapere quanto hanno ragione.

Malati di noi, delle nostre labbra, della pelle su pelle. Di ogni pensiero che porta su strade che non percorreremo, strade che non immagineremo, strade che sono troppo per queste nostre vite.

Malati perché sfiorarci e’ sempre troppo poco e tenerci per i fianchi infinito, perché stiamo lontani fino a che mancano gli odori, i gusti e i pensieri di noi.


Simbiotici..perché tutto è reale quanto semplice, peche’ non sono mai servite parole, perché ad un certo punto abbiamo bisogno di guardarci negli occhi e crederci. Perché ci siamo sorpresi a scoprirci simili e non avere limiti e non porne l’uno all’altro.
Malati simbiotici: l’idea di noi da inventare in ogni parte della vita, da scopare e da far resistere.

Non voglio nessuna cura. Grazie.

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