Abbiamo fatto sesso per buona parte della notte.. nel suo modo strano.. il sesso con Lui è masturbare me in ogni modo possibile immaginabile, vedendo film porno montati ad hoc da Lui.. la sua partecipazione attiva è diciamo.. marginale. Per dire tanto. Ma il suo mondo di fantasie è coinvolgente, immediato, forte, mi mette sempre nell’angolo con situazioni che non mi aspetto.

Nella vasca da bagno del suo bagno, quella domenica mattina, sono entrati in due. Lui ed uno sconosciuto.  “Piacere, sono Paolo”.

E ciao Paolo. Che ti devo dire: sono nuda in una vasca da bagno.. “il piacere è mio”.

Lui ci ha lasciato soli, il nuovo arrivato ha preso un accappatoio per me, ha iniziato ad asciugarmi, piano, dolcemente. A spazzolarmi i capelli, a baciare il mio collo. Per baciarmi la bocca. Non sei proprio il mio genere Paolo. Ma lo chiede Lui. Come dirgli no… non sono capace di dire certi no. Perché Lui non chiede. Mi abbandona in queste situazioni.. dove c’è sempre la possibilità di un “no grazie”, che non sono capace di pronunciare, sapendo quanto piacere avrà Lui dai miei SI.ANCORA.

L’ho leccato, succhiato, preso e goduto. Appoggiata al lavandino, con il suo viso allo specchio, con davanti quello della me sconosciuta. Sbattuta appoggiata a quel lavandino. Aveva voglia di sesso Paolo. E ha avuto tutto il sesso che voleva.

E mi ha portato in camera da letto. il solito film, ma Lui seduto in poltrona. Impassibile. Lo sguardo fisso nei miei occhi. La voglia della mia bocca sulla sua bocca. Il resto è stato occhi negli occhi, respiro su respiro.

“Continua Paolo”. E Paolo ha continuato. Ha preso la mia coda per poter scopare la mia bocca come preferiva. Ha preso il mio bacino, per scopare il mio culo come preferiva. Ha preso la mia faccia fra le mani per riempirla di sperma. Come Lui preferiva.

“Ciao Paolo, torna a trovarci”

.. vorrei si aprisse ancora una volta quella porta.. vorrei qui nuovi occhi a fissare i miei.

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