le sue mani erano già sotto il mio vestito al primo gradino..

nn vuole mai prendere l’ascensore e ora di arrivare al piano  ho già le sue dita dentro.

Il tempo di entrare, togliere il cappotto e mi ha fatto inginocchiare, mettendomi il suo cazzo già duro fino in fondo alla gola.  Sapeva di voglia di me. Riconosce la mia bocca e la mia lingua riconosce lui. Si piacciono un sacco i due.

Durerà ore.. in cui ingoio e lo prendo e lecco e godo.

Nn mi ha fatto svestire, ha solo alzato il vestito, scansato lo slip (compro biancheria super sexy che nessuno apprezza mai molto…. se non in fotografia..) e l’ha infilato. Dritto a casa.

Ma tanto ero così bagnata e aperta da ore aspettando quel cazzo dentro di me, che nonostante le dimensioni (che non sono mai state un problema, ma il suo è ottimo e lo usa da dio), è entrato come se fosse sempre stato il suo posto.

Non è stato propriamente leggero o delicato.. anzi. Aveva voglia di sfogarsi e forse aveva anche voglia di me. Ma un po’ di cattiveria non guasta. Ed è così che mi ha scopato: rabbia, cattiveria, tensione, sberle e strette troppo strette, senza mai andare oltre, senza mai superare noi.  

Questa notte non ho contato gli orgasmi che ho avuto… non contano mai molto.


Ma lui ha sfogato dentro di me ogni tensione: nel mio culo poi.. entrando, così, senza permesso e senza aiuto. Facendomi urlare da dolore tanto quanto dalla gioia (non piacere, proprio gioia).  Perché con lui la sottomissione è pura gioia, dargli piacere è piacere. E farmi sbattere un dovere.

Ora restano dolori ovunque, come quando ti sta per venire l’influenza, in mezzo alle gambe non sento praticamente più nulla, tutto intorpidito e dolorante. Ogni singolo muscolo si è fatto fottere per ore..ed ha bisogno di riposo. Buona notte.

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